Salsa senapata di pere

Questa salsa ha un aroma ed un gusto abbastanza deciso di senape, eccellente da gustare sia con caprini che con pecorini soprattutto più stagionati, ma anche con formaggi più saporiti come i Grana o Reggiano, ma anche provoloni o caciocavalli.

La Pera, il cui nome scientifico è pirum e il suo nome deriva dal greco e sta a significare frutto a forma di sacchetto. Questo frutto dalla sua forma caratteristica, con polpa bianca o giallastra, granulosa, zuccherina consente numerosi utilizzi ed impieghi in cucina, a seconda della varietà o del tipo che si trovano più spesso in commercio, le più conosciute sono:
la William (ha la buccia verde-giallo, la polpa butirrosa e profumata), la Butirra (gialla e giallo-rossa ha polpa zuccherina e molto profumata), la Passa Crassana (ha forma irregolare, è un poco acidula con polpa granulosa), la Kaiser (ha buccia giallo-scura coperta di ruggine, la forma è allungata e la polpa è succosa e zuccherina). 

La senapata in poche parole non è altro che una mostrada del frutto stesso che viene macinata fine e con una maggior quantità negli ingredienti di olio essenziale di senape.

La mostarda in Italia è un prodotto culinario a base di frutta o verdura, zucchero ed essenza di senape, solitamente piccante (ma con varie gradazioni, in base al frutto con la quale è realizzata ed anche alla quantità di senape aggiunta che può variare da dieci a venti gocce per kg di composto).
Partendo dall’etimologia della parola, Mostarda deriva dal latino mustum ardens (mosto piccante), questo perché in origine era prodotta con il mosto ottenuto dopo la pigiatura dell'uva a cui veniva aggiunto farina di senape e utilizzata per la conservazione dei cibi. Anche se molti la fraintendono a causa del suo rimando al francese moutarde, che sta a significare sia la senape che il condimento che da essa si ricava, fra cui la famosa senape di Digione (moutarde de Dijon), a base di aceto, sale e grani di senape. I due prodotti, in realtà hanno in comune solo l'utilizzo della stessa pianta, appunto la senape, ma si tratta di due prodotti diametralmente diversi.
La diffusione si ebbe nelle diverse città della pianura Padana: Vicenza, Mantova e soprattutto Cremona, radicandosi in alcune ricette tradizionali.

Nella produzione delle nostre salse senapate seguiamo una filosofia ben precisa: esaltazione dei profumi, ricerca del gusto nella tradizione, rispetto della naturalezza, infatti sono tutte senza aggiunta di coloranti o conservanti, sempre ricche di sapore naturale e proprietà nutritive.
La selezione delle materie prime, che devono essere raccolte in un preciso momento della maturazione, quando la polpa è più "carnosa". Dopo essere stata lavata e mondata, la frutta viene tagliata, lessata e poi candita: i pezzi di frutta vengono immersi in una soluzione zuccherina alla temperatura di circa 50°, di modo che, per osmosi, perdano l'acqua assorbendo invece lo zucchero, mantenendo però l'aspetto sodo e i colori brillanti.

Il processo di canditura può variare da una settimana a due e comunque fino a quando la percentuale zuccherina non raggiunge il 70%, solo in seguito viene aggiunto l’olio di senape.

INGREDIENTI: Pere 63%, Zucchero, glucosio, aroma senape 0,75%.            

ALLERGENI: Senape

Prodotto in stabilimente che utilizza: pesce, latte, frutta secca a guscio, sedano, senape e loro derivati.   

 

VALORI NUTRIZIONALI MEDI per 100 gr di prodotto:

  • Valore energetico  211,2 kcal - 884,1 KJ
  • Proteine  0,7g
  • Carboidrati 52,1g (di cui zuccheri 17,8g)
  • Grassi  <0,1g (di cui saturi <0,1g)
  • Sale  <0,1g